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Videoproiezione con voce narrante di Angelo Floramo
Spettacolo teatrale di e con Claudia Contin Arlecchino Musiche di Luca Fantinutti
Nello spettacolo la voce ungarettiana si estende nell’intreccio drammaturgico ad altri territori storicamente invasi da conflitti, attraverso l’entrata in scena di autori che hanno elevato la vita a generatrice della propria opera. Dal poeta e musico Federico Garcia Lorca, che durante la Guerra civile spagnola venne catturato e fucilato, al filosofo Walter Benjamin, che rifugiatosi a Parigi, nel 1940 con l’occupazione tedesca tentò di varcare il confine spagnolo, fino all’artista Paul Klee, che nel 1933 fu costretto dal regime nazista alle dimissioni dall’Accademia di Düsseldorf. A tenere insieme tutti questi “artisti-soldati nella guerra e nella vita” e a incarnarli di scena in scena sarà sempre la poliedrica trasformista Claudia Contin Arlecchino, che si verserà anche in un altro alter-ego, quello della nonna bambina che narra le vite dei grandi uomini.